X

ATTENZIONE!!
Gli utenti registrati prima del 1 gennaio 2021 devono rinnovare la propria registrazione.
Per poter procedere alle prenotazioni e rinnovare correttamente la propria registrazione, gli utenti sono invitati a rivolgersi al personale della Sala Studio.

Se sei un utente registrato effettua il login. Per registrarti clicca qui







password dimenticata/reset password


Sei in Strumenti di ricerca: Sezione Corte  -> Paesi per A e B [Inventario n. 177.6] -> Paesi per A e B: da Cabanne e Casale -> Mazzo 9. Canelli
Informazioni di Dettaglio [ apri / chiudi ]
Unità di conservazione associate

Denominazione
Mazzo 9. Canelli
Descrizione
Mazzo
Estremi
(1249, dicembre 10 - 1847)
Numero
-
Testo
Canelli
Classificazione
-


Sede Ordina per n. inventario
    Fascicolo 1
Procura ad negozia fatta da Ogerio Ansaudo di Canelli e da Ottone figlio di Nicolao di Bubbio in persona di Ardicione di Cavour pel disimpegno degli affari che hanno in Melazzo e Cartosio. 10 dicembre 1249
  1
    Fascicolo 2
Guglielmo Zecca del fu Rollando vende con riserva di preferenza in caso di rivendita a Oddone, Guglielmo, Ruffino, e Focino fratelli Zecca, una pezza di terra, vigna e bosco, situata in territorio di Canelli nel luogo detto in la bruxata al prezzo di 55. lire astesi. 28. aprile 1297
  2
    Fascicolo 3
Oddone e Ruffino fratelli Zecca di Canelli vendono a Fassono loro fratello per una metà e ad Agnesotta del fu Anselmo Gastaldo di Montegrosso per l'altra metà una pezza di terra posta sul territorio di Canelli in località detta in Valle Ghiboni al prezzo di 30. lire astesi. Rinuncia per parte di Agnesina figlia di Rodolfo di Mulpino di Isola e moglie del detto Oddone a tutte le sue ragioni su detta pezza per cagione delle sue doti. 20. gennaio 1307
  3
    Fascicolo 4
Enrico Zecca vende a Facio Zecca due staia di terra poste sul territorio di Canelli in Valle pareilis al prezzo di 5. lire e 10. soldi d'Asti. Rinuncia per parte di Agnesina moglie del detto Enrico a tutti i suoi diritti su detta pezza in causa della sua dote. 19. novembre 1307
  4
    Fascicolo 5
Filippo di Altavilla, notaio, concede in fitto perpetuo a Giacomo Cavallerio abitante nel borgo di S.ta Maria Nuova d'Asti una pezza di vigna di stara 5. sita in territorio di Canelli, nel luogo detto in terra Vallis celexil, mediante l'annuo fitto di 15. soldi astesi. 2. novembre 1337
  5
    Fascicolo 6
Vendita con infeudazione e immissione in possesso ecc.. 1341. Investitura concessa da Amedeo Conte di Savoia, Signore e Conte d'Asti, in favore di Antonio Secondono e Alessandro padre e figli Asinari dei Castelli, ecc. 5. aprile 1382. Altra concessa dal sopraddetto ai sopraddetti dei Castelli e luoghi di Belangero, Moasca, S. Marzano, Canelli, Vesene?, S. Giorgio, Mombaldone, Montechiaro, Cartosio, e Malvicino. 5. aprile 1382
  6
    Fascicolo 7
Copia autentica dell'infeudazione fatta dal duca Carlo d'Orleans in favore di Renaldo, Ludovico e Nicolao padre e figli Scarampi del Castello e luogo di Canelli, al prezzo di ducati 3000. 11. agosto 1462
  7
    Fascicolo 8
Diploma dell'Imperatore Carlo V. dato a istanza di Ludovico Scarampi, per cui dichiara che col rescritto di confermazione e rinnovazione di primogenitura da lui concesso a istanza di Nicolao Scarampi in favore di Ludovico Bonifacio figlio di detto Nicolao, non intende di aver pregiudicato alle ragioni che potessero spettare tanto a detto Ludovico Scarampi quanto ai suoi successori. 4. luglio 1536
  8
    Fascicolo 9
Copia non autentica di confermazione della Duchessa Margherita di Mantova del testamento di Ludovico Scarampi Conte di Canelli e della primogenitura dal medesimo istituita in favore di Ambrosio Antonio Crivelli suo nipote ex filia; nella qual primogenitura resta compresa parte dei Castelli, luoghi e giurisdizioni di Bubbio, Cairo, Vignarolo, Saleggio, Castelletto di Valle Uzzone, Rocchetta, Cossano e Valle Belbo, tutti feudi dipendenti dal Marchesato di Monferrato. 28. giugno 1552
  9
    Fascicolo 10
Dichiarazione fatta da Ludovico Scarampi, con cui intende e vuole che il privilegio da lui ottenuto unitamente a Nicolao suo fratello dall'imperatore Carlo V. nel 1530., che abilita le femmine da essi discendenti alla successione nel Contado di Canelli con i luoghi uniti, debba avere il suo intero effetto; rivocando qualsiasi detto o scritto in contrario. 4. maggio 1554
  10
    Fascicolo 11
Conferma data da Margarita duchessa di Mantova e Marchesa di Monferrato alle concessioni già prima da essa fatte in favore di Ludovico Scarampi di Canelli, relative all'adozione, subinfeudazione e istituzione di primogenitura che detto Ludovico fece in favore di Ambrosio Antonio Crivelli suo nipote ex filia; e ciò per quanto riguarda i feudi posti nel Monferrato. 11. maggio 1554
  11
    Fascicolo 12
Copia non autentica d'investitura concessa dal Duca Emanuele Filiberto in favore del conte Ambrogio Antonio Scarampo della metà del contado di Canelli, Luogo di Denice, e porzione di Gorrino, e Castelletto Valle d'Uzzone. 21. settembre 1556
  12
    Fascicolo 13
Patenti di Filippo II. Re di Spagna, in cui conferma, come Duca di Milano, l'adozione fatta dal Conte Ludovico Scarampi, del conte Ambrogio Antonio Crivelli. 3. agosto 1559
  13
    Fascicolo 14
Diploma con cui l'imperatore Ferdinando conferma in favore di Ambrosio Antonio Scarampi le concessioni fatte nel 1530., 27. febbr. dall'imperatore Carlo V. in favore di Nicolao e Ludovico fratelli Scarampi, mediante le quali veniva eretto in primogenitura e contado il luogo di Canelli insieme con Loazzolo, Montaldo e Denice ed altri luoghi, e venivano a detti fratelli Scarampi concessi molti speciali privilegi, descritti in detta concessione. 8. gennaio 1560. (Copie N.o 7., di cui 4. a stampa, e 3. manoscritti autentiche.)
  14
    Fascicolo 15
Investitura concessa dal duca Emanuele Filiberto in favore del Conte Ambrogio Antonio Scarampi della metà del Contado di Canelli, del luogo e giurisdizione di Denice, unito a detto contado, dei parti della superiorità e giurisdizione di Gorrino e Castellette Val d'Uzzone. 3. ottobre 1575
  15
    Fascicolo 16
Copia di Lettere Imperiali con cui s'ingiunge ai feudatari dell'Impero di riconoscere nella loro qualità di Commissari imperiali gli entronominati personaggi, e di prestarsi volonterosi a quanto verrà loro dai medesimi significato. 4. aprile 1584. N.B. detta copia porta l'indirizzo dei conti Scarampi
  16
    Fascicolo 17
Ratificanza con nuova presa di possesso per parte del Marchese Ambrogio Antonio Scarampi Crivelli della metà di Canelli, dopo la morte della Dama Francesca Maria Scarampa Valperga. 14. giugno 1600
  17
    Fascicolo 18
Investitura concessa dal Duca Carlo Emanuele a favore del Conte Ambrogio Antonio Scarampi Crivelli della metà del Contado di Canelli, pervenutagli per la morte della fu Donna francesca Maria Scarampa Valperga. 10. luglio 1601
  18
    Fascicolo 19
Investitura concessa dal duca Carlo Emanuele in favore di D. Carlo Emanuele Scarampi Crivelli del Marchesato di Canelli, dei castelli, luoghi, e giurisdizione di Denice e Loazzolo, di parte del Castello, luogo e giurisdizione di Montaldo Scarampi e di parte di superiorità e giurisdizione di gavino e Castelletto Val d'Uzzone. 30. gennaio 1615 (Copia non autentica)
  19
    Fascicolo 20
Investitura concessa dal Duca Vittorio Amedeo I. in favore di Alessandro Scarampi-Crivelli del Marchesato di Canelli; dei castelli luoghi e giurisdizione di Denice e Loazzolo; di parte del Castello, luogo e giurisdizione di Montaldo Scarampi, a detto marchesato uniti e inoltre di parte della superiorità e giurisdizione di gorrino e Castelletto Val d'Uzzone. 14. ottobre 1634
  20
    Fascicolo 21
Investitura concessa dal duca Carlo Emanuele II. in favore di Alessandro Scarampi Crivelli del Marchesato di Canelli insieme con i feudi di Denice, Loazzolo, metà e decima sesta parte dell'altra metà del feudo di Montaldo Scarampi, a detto marchesato uniti e aggregati; di parti della superiorità e giurisdizione di garrino e Castelletto Val d'Uzzone; come pure dei beni feudali di nuova legge esistenti nel territorio di detto Montaldo-Scarampi, oltre l'ottava parte meno una 32.a della giurisdizione ecc. di Montaldo sopraddetto. 16. nov.bre 1658. (Copia non autentica)
  21
    Fascicolo 22
Copia di transazione passata tra i Sigg. Conte Carlo Antonio e Conte Luigi fratelli Crivelli Scarampi, Cav.re Amedeo Cacherano, Conte Carlo Ludovico Cacherano di Villafranca e Conte Agostino Antonio Tapparelli di Lagnasco, cirva la spettanza dei beni feudali e allodiali lasciati dal fu Alessandro Crivelli Scarampi Marchese di Canelli. Con copia autentica del diploma di Carlo V confermato da Ferdinando I di permissione a Ludovico e Nicolao Scarampi di Erigere in primogenitura e Contado i luoghi di Canelli ecc. 2 luglio 1671
  22
    Fascicolo 23
Testimoniali di opposizione fatta dal Conte Carlo Alessandro Scarampi del Cairo alla presa di possesso, per parte del Patrimoniale gen.le di S.A.R., del Castello beni e giurisdizione di Montaldo Scarampi e degli altri feudi, dal fu Marchese Carlo Antonino Crivelli Scarampi in suo viventi tenuti. 27 gennaio 1695
  23
    Fascicolo 24
Bandi campestri del luogo di Canelli. 4. giugno 1726
  24
    Fascicolo 25
Informazioni dell'Intendente d'Asti sulla cattiva amministrazione del comune di Canelli e sulle provvidenze al proposito. 1.o ottobre 1750
  25
    Fascicolo 26
Questione tra i P.P. Agostiniani e il Comune di Canelli per la scelta del predicatore della quaresima. agosto 1770
  26
    Fascicolo 27
Supplica del Sindaco e dei Consiglieri di Canelli per ottenere provvedimenti contro alcuni soggetti pericolosi per la pubblica tranquillità. 10. giugno 1773
  27
    Fascicolo 28
Carte relative all'allineamento del fiume Belbo da eseguirsi sul territorio di Canelli a istanza del Conte Galleani di Canelli. 1790
  28
    Fascicolo 29
Trasmissione di parere dell'Avv.o gen.le su domanda delle comunità di Canelli e Mezzanino. 31. maggio 1818
  29
    Fascicolo 30
Elezione del Sindaco di Canelli. 1823
  30
    Fascicolo 31
Dazio per abbonamento sulla vendita al minuto, diritti di piazza, di peso, e di misura, a favore del comune di Canelli. 7. dicembre 1824
  31
    Fascicolo 32
Richiami dei deliberatori dei forni cominali di Canelli perchè sia mantenuta in vigore la privativa di quei forni. 1833
  32
    Fascicolo 33
Tassa e dazio a cui sono soggetti i panettieri. 1834 (Busta vuota)
  33
    Fascicolo 34
Stabilimento d'un diritto di brenta nel comune di Canelli. Approvazione sovrana dei dazi comunali di Alassio, Canelli, Machilly e S. Cergnes, e Meranzana. 1837
  34
    Fascicolo 35
Manifesto del dazio di brenta del comune di Canelli (5 copie a stampa). 1837
  35
    Fascicolo 36
Sistemazione d'una strada presso Canelli. 1839-1840
  36
    Fascicolo 37
Vendita di terreni comunali. 1842
  37
    Fascicolo 38
Interpretazione del Regolamento per il Diritto di Brenta. 1846-1847
  38