Grazia ed assoluzione accordata da Monsig.re Agostino Ferreri Vescovo di Vercelli dell'irregolaritą e Censure, in qual poteva esser incorso il Canonico Francesco Barbis di Rodobio per il delitto d'omicidio al medesimo ascritto, con reintegrazione nel Canonicato, che il med.mo possedeva nella Chiesa di S.t Michele di detto Luogo di Rodobio, e Chiericatura de' SS.ti Maria, e Valentino di Rosasco, de' quali era per tal causa stato privato. 19. Agosto 1517